ALBERGATORI VENETI E CONCORRENZA SLEALE – CHISSO E BOND
(AVN) – Belluno, 9 aprile
“Appoggio l’iniziativa degli operatori turistici bellunesi, perché la loro è una battaglia di tutto il Veneto, rispetto ad una esigenza reale che si chiama federalismo”. Lo ha affermato l’assessore alle politiche della mobilità e agli investimenti strategici Renato Chisso nel corso della sua visita odierna in provincia di Belluno. L’intervento di Chisso si riferisce al ricorso presentato alla Commissione Europea da circa 120 albergatori turistici circa la concorrenza sleale di fatto che le diversità di norme e di sostegni contributivi creano con i colleghi del vicino Trentino Alto Adige.
“Sia ben chiaro: non chiediamo affatto di togliere quei vantaggi agli operatori altoatesini e trentini – ha chiarito Chisso – ma di eliminare le disparità che l’attuale ordinamento crea all’interno di una medesima categoria al di qua e al di là di un confine amministrativo. Rispetto a questo scenario la risposta è e resta una sola: il federalismo. Che al Veneto, al di là di balbettanti proclami, è al momento negato nei fatti”. “Non è una questione che riguardi solo il bellunese e la sua autonomia – gli ha fatto eco il consigliere Dario Bond – perché il riferimento è l’intero Veneto rispetto ad un federalismo che non c’è. Siamo a fianco degli operatori bellunesi perché sono loro, oggi, la punta emergente ed evidente di un iceberg di disparità che accompagna l’intera comunità veneta, che deve vivere con il sostegno della scarsa luce riflessa oggi dallo Stato rispetto alle tasse pagate dai nostri concittadini. Certo che desta sconcerto vedere quanto minore per gli operatori è il costo di un investimento al di là del confine regionale, quanto è il supporto per le migliorie e i servizi, e constatare che da noi non si può fare altrettanto perché nell’essere “eguali” siamo diversi”.
giovedì 10 aprile 2008
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