giovedì 10 aprile 2008

(AVN) Venezia, 10 aprile 2008
La Regione del Veneto ha finanziato anche quest’anno la scuola in ospedale. Sono stati stanziati 80mila euro per 15 istituti scolastici di primo e secondo grado a Verona (nono istituto comprensivo di Valdonega e decimo istituto comprensivo Borgo Roma Est),Vicenza (undicesimo istituto comprensivo), Padova (scuola elementare Ardigò e scuola media Mameli), Belluno (primo circolo didattico), Rovigo (quarto circolo didattico), Treviso (quarto circolo didattico), Castelfranco (terzo istituto comprensivo), Montebelluna (primo circolo didattico) e Conegliano (primo circolo didattico). Gli insegnanti coinvolti nel progetto sono 38. Per l’assessore alle Politiche dell’istruzione e della formazione, Elena Donazzan, che ha approvato il programma di concerto con l’assessore alle Politiche sanitarie, il servizio scolastico dentro le strutture ospedaliere rappresenta, prima che una erogazione didattica in sostituzione di quella ordinaria, il riconoscimento di un diritto costituzionalmente garantito, oltre che l’affermazione della cultura della solidarietà a favore dei più deboli come per altro sancito dalla Carta europea dei bambini e dalla Convezione internazionale sui diritti dei fanciulli. Per le scuole superiori l’auspicio per il prossimo anno scolastico è che venga costituita, dove possibile, una rete di istituti che veda presenti più indirizzi di studio con una copofila che coordini il sistema. Nell’anno scolastico in corso solamente l’Azienda ospedaliera di Padova e l’Azienda sanitaria 16 di Padova ospitano un corso superiore, collegato all’istituto tecnico commerciale Calvi e al liceo classico Marchesi Fusinato con dieci docenti. Le lezioni, spiegano l’assessore Elena Donazzan e l’assessore alle Politiche sanitarie, sono aperte a tutti i bambini e a tutti i ragazzi, non sono obbligatorie, prevedono interventi personalizzati e flessibili, utilizzano biblioteche e videoteche mobili, possono essere seguite on line, qualora le cure sanitarie siano domiciliari, e prevedono videoconferenze e visite virtuali a mostre umanistiche e scientifiche e a città d’arte e di storia. Il numero degli studenti che usufruiscono delle lezioni è in costante aumento: si è passati dai 7mila del 2004 ai 10mila del 2007 con una media di 16 giorni di degenza. I bambini e i ragazzi che hanno utilizzato il servizio di scuola a domicilio sono stati 50 nel 2004, sono oggi 72. Il ministero della Pubblica istruzione ha trasferito alla Regione del Veneto per la scuola in ospedale 153 mila euro.
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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