

SCUOLE IN RETE-PETROSANI: GEMELLAGGIO MINERARIO
Numerose le attività che hanno coinvolto le Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace e gli alunni del Liceo Teoretic di Petrosani presenti durante la settimana scorsa nel Bellunese grazie al progetto di formazione al volontariato organizzato dall’Associazione Comitato Pollicino in collaborazione con Il Centro Servizi per il Volontariato. Oltre all’accoglienza dei ragazzi rumeni tra le famiglie degli alunni delle scuole, gli incontri attraverso i quali i ragazzi bellunesi hanno familiarizzato con gli studenti transilvani e le attività di formazione svolte con le classi dell’indirizzo Sociale dell’Istituto “Catullo”, merita una menzione la visita guidata alla Val Imperina e al museo mineralogico e paleontologico dell’Istituto “Follador” di Agordo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la città che ospita 40 famiglie di origine bellunese fin dalla seconda metà del XIX secolo ha basato per secoli la sua economia sulla montagna e sulle sue risorse minerarie, sfruttate anche attualmente, nonostante un inesorabile declino. Ecco quindi il significato della visita, simbolo del gemellaggio che da anni vede unite le scuole in rete e il Liceo Teoretic di Petrosani con il comune obiettivo di aiutare la Fundatia rumena di Pollicino e il Comitato bellunese a costruire e poi gestire la casa per i bambini abbandonati di Petrosani. Ormai tradizionali infatti gli annuali spettacoli che entrambe le realtà scolastiche sviluppano autonomamente nei diversi paesi per raccogliere fondi per il progetto. Questa volta però lo scenario della Val Imperina, delle montagne e delle sue risorse ha ben sottolineato ciò che unisce i ragazzi, pur geograficamente tanto distanti. Commossi alcuni dei ragazzi e degli accompagnatori, che ricordano la visita delle Scuole in rete al Museo minerario di Petrosani nell’estate del 2006, in questo caso accompagnati dai ragazzi del Teoretic.
La visita è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Parco, alla guida esperta di due docenti da sempre impegnati nello studio e nella valorizzazione del sito della Val Imperina (prof. Dino Preloran) e delle sue peculiarità geologiche (prof. Danilo Giordano), al Centro Servizi per il Volontariato. Ma fattori determinanti nel successo dell’iniziativa sono stati l’entusiasmo dei ragazzi rumeni, che si sono sentiti perfettamente a casa all’imbocco delle gallerie come nei forni fusori, e dei ragazzi della rete, che hanno consolidato l’ amicizia con i coetanei stranieri e hanno scoperto come la montagna sia un elemento che unisce e che da sempre è un ambiente fertile per la solidarietà.
Numerose le attività che hanno coinvolto le Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace e gli alunni del Liceo Teoretic di Petrosani presenti durante la settimana scorsa nel Bellunese grazie al progetto di formazione al volontariato organizzato dall’Associazione Comitato Pollicino in collaborazione con Il Centro Servizi per il Volontariato. Oltre all’accoglienza dei ragazzi rumeni tra le famiglie degli alunni delle scuole, gli incontri attraverso i quali i ragazzi bellunesi hanno familiarizzato con gli studenti transilvani e le attività di formazione svolte con le classi dell’indirizzo Sociale dell’Istituto “Catullo”, merita una menzione la visita guidata alla Val Imperina e al museo mineralogico e paleontologico dell’Istituto “Follador” di Agordo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la città che ospita 40 famiglie di origine bellunese fin dalla seconda metà del XIX secolo ha basato per secoli la sua economia sulla montagna e sulle sue risorse minerarie, sfruttate anche attualmente, nonostante un inesorabile declino. Ecco quindi il significato della visita, simbolo del gemellaggio che da anni vede unite le scuole in rete e il Liceo Teoretic di Petrosani con il comune obiettivo di aiutare la Fundatia rumena di Pollicino e il Comitato bellunese a costruire e poi gestire la casa per i bambini abbandonati di Petrosani. Ormai tradizionali infatti gli annuali spettacoli che entrambe le realtà scolastiche sviluppano autonomamente nei diversi paesi per raccogliere fondi per il progetto. Questa volta però lo scenario della Val Imperina, delle montagne e delle sue risorse ha ben sottolineato ciò che unisce i ragazzi, pur geograficamente tanto distanti. Commossi alcuni dei ragazzi e degli accompagnatori, che ricordano la visita delle Scuole in rete al Museo minerario di Petrosani nell’estate del 2006, in questo caso accompagnati dai ragazzi del Teoretic.
La visita è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Parco, alla guida esperta di due docenti da sempre impegnati nello studio e nella valorizzazione del sito della Val Imperina (prof. Dino Preloran) e delle sue peculiarità geologiche (prof. Danilo Giordano), al Centro Servizi per il Volontariato. Ma fattori determinanti nel successo dell’iniziativa sono stati l’entusiasmo dei ragazzi rumeni, che si sono sentiti perfettamente a casa all’imbocco delle gallerie come nei forni fusori, e dei ragazzi della rete, che hanno consolidato l’ amicizia con i coetanei stranieri e hanno scoperto come la montagna sia un elemento che unisce e che da sempre è un ambiente fertile per la solidarietà.

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